Tutto passa ma il bene resta

477
Pina e Concetta

“Tutto passa, ma il bene resta… Nel cuore restano le voci e i volti delle persone che ci hanno voluto bene e a cui abbiamo voluto bene”.

Questo pensiero lo rivolgiamo a Pina, che con tanta solerzia si è spesa nei vari ambiti della vita parrocchiale e diocesana. Come catechista attenta e generosa, ha dedicato tanti anni della sua vita alla formazione dei nostri bambini per prepararli all’incontro con Gesù nei sacramenti. Ha fatto sue le parole di Gesù: “…Pregate il padrone della messe, perché mandi operai per la sua messe” (Lc, 10, 2) sostenendo il nostro seminario attraverso l’OVS (Opera Vocazioni Sacerdotali). Un importante spazio della sua vita è stato occupato dall’impegno nell’Azione Cattolica, in cui si identificava con orgoglio e in cui operava come convinta sostenitrice.

In queste parole riconosciamo te, Concetta, che hai amato e servito il Signore nella nostra Comunità ed in ognuno di noi, con materna ed instancabile dedizione, facendoti carico dell’intera parrocchia e delle sue tante attività, lasciandoci un’inestimabile eredità nel tuo esempio di mite e generoso impegno nella “vigna del Signore”.

Tanti di noi hanno trovato in te una mamma premurosa e attenta; un’amica leale e sincera; una maestra nel formarci al servizio del Signore nei fratelli. Ci hai dato sicurezza con la tua presenza; ci hai dato coraggio con i tuoi consigli; ci hai dato energia con la tua tenacia.

Il tuo sguardo attento ed obiettivo sulla comunità ti faceva riconoscerne i bisogni ed individuare gli strumenti per soddisfarli. Questo stesso sguardo posato su di noi, nel tempo ha fatto sì che tanti talenti, inconsapevolmente sotterrati, o tenuti ben nascosti per pigrizia, venissero alla luce portando frutti per il bene di tutti. Hai saputo scuoterci, svegliarci fino a coinvolgerci nel tuo stesso agire, facendoci scoprire il piacere di sentirci parte attiva della Chiesa. Donna conciliante e conciliatrice, a cui la saggezza degli anni ed un cuore pieno dell’amore di Dio, ha insegnato a superare le difficoltà e le divergenze del vivere la comunione, ci hai mostrato, così, in semplicità, il tuo modo di vivere la fede, con la carità di chi si concentra su “ciò che unisce” piuttosto che su “ciò che separa”, distogliendo lo sguardo da te stessa, per fissarlo su Gesù.

Così ci hai insegnato ad impegnarci, a dare il meglio di noi, senza per questo crescere nell’orgoglio o nella vanagloria; ci hai mostrato come gratuitamente dare ciò che gratuitamente abbiamo ricevuto e su questa strada continueremo, quasi sentendo ancora le tue raccomandazioni mettendo in atto quanto ci hai insegnato. Con l’aiuto del Signore e sostenuti dalla tua preghiera porteremo avanti i progetti, ci impegneremo per far crescere la comunità, cercheremo di renderla ancora più viva e gioiosa nella fede. Saremo “esigenti”, come tu lo eri e come tu ci chiedi di essere e ti renderemo orgogliosa di noi, così come nostro è stato e sempre sarà un orgoglio averti avuta tra noi.

A.M. Barbagallo e A. Seminara

Concetta Poidomani

La Quaresima appena trascorsa è stato un periodo di dura prova per tutta la nostra comunità che ha vissuto due momenti di forte dolore a distanza di soli due giorni l’uno dall’altro: ci hanno lasciati le nostre carissime e amatissime sorelle Pina (il 17 Febbraio) e Concetta (il 20 Febbraio). Entrambe sono state presenze preziose, una vera ricchezza per la nostra comunità, instancabili testimoni del Vangelo e di Gesù; catechiste da moltissimi anni, si dedicavano a questa attività con amore, dedizione, costante impegno per rendersi sempre più vicine alle famiglie e ai ragazzi che negli anni sono stati loro affidati.

Pina si è sempre dedicata alla preparazione della liturgia nella quale metteva tutta se stessa; è stata anche ministro straordinario della comunione, parte attiva dell’Opera Vocazioni Sacerdotale parrocchiale e presidente dell’Azione Cattolica parrocchiale.

Concetta, coordinatrice da molti anni della commissione catechesi, si occupava di quest’ultima a 360°: era infatti impegnata in qualsiasi ambito della catechesi, dalla preparazione pre battesimale fino a quella prematrimoniale, dalla programmazione dei gruppi giovani a quella delle famiglie, dando anche il suo contributo a livello diocesano nell’Ufficio Catechistico. Ha collaborato strettamente con il nostro parroco, Padre Antonio, fin dagli anni di parrocato nella parrocchia S. Maria del Carmelo a Canalicchio, di cui Concetta e suo marito, il diacono don Piero, erano parrocchiani. Un anno dopo il trasferimento di padre Antonio nella nostra parrocchia, il Vescovo ha voluto affiancargli nuovamente questa straordinaria coppia di sposi per collaborarlo nell’opera pastorale.
Pina e Concetta, due figure sempre presenti e assidue in parrocchia, che hanno dato tutta la loro vita per la Chiesa; erano per tutti noi come persone di famiglia, come parenti vicine, alle quali ci univa lo stesso amore per Cristo e per la Chiesa.

Per questo, per noi, è come aver perso due persone di famiglia, perché quando si creano rapporti così puri e sinceri, non serve il legame di sangue, si è già FAMIGLIA.

E allora un sentimento di profonda gratitudine pervade i nostri cuori e i nostri pensieri verso di loro, per essersi spese incondizionatamente per il bene e per la crescita di questa comunità.

È per questo che la loro perdita, per quanto ci abbia lasciati desolati (perché è proprio questo il sentimento che abbiamo provato, la desolazione per due perdite così inaspettate, e il sentire un vuoto che nessun altro potrà colmare) deve darci anche un messaggio di speranza e coraggio, perché loro siano da esempio per tutti noi, di impegno, costanza, fede, perché il progetto di Dio per questa comunità venga portato avanti con lo sforzo di ogni singola persona, per costruire qui qualcosa di buono e sperare di ricongiungerci un giorno in cielo con le nostre sorelle Pina e Concetta carissime e amatissime che stanno già contemplando la gloria di Dio.

G. Vittorio

 

Non è semplice dar voce al proprio cuore quando in esso si accavallano ricordi ed emozioni… e allora resti lì, un po’ intontito, come se avessi vissuto da vicino lo scoppio di un ordigno e tutto ti passa davanti come in un film senza sonoro in cui realizzi che qualcosa è cambiato.

Ed è così, un po’ intontito, che affiora in me il ricordo di due persone che fanno parte della mia vita da qualche anno, che ho imparato ad apprezzare e da cui tanto ho imparato e tanto ancora avrei potuto imparare.

Mi ritrovo a ridere per i modi “sanguigni” ed un po’ spartani della mia Pina che diceva sempre “vedi… io sono come Pietro!”; a dire il vero, questa sua affermazione mi faceva molto sorridere perché effettivamente la definiva perfettamente: forte, tenace e concreta come San Pietro ed al tempo stesso spartana e caparbia tanto quanto il don Camillo del caro Fernandel. È stata questa sua schiettezza a fare subito breccia in me; il suo dire era “sì” e “no” senza fronzoli né mezze misure, ma la sua presenza era per me e per tutti una certezza! Non c’era dubbio o necessità che io potessi avere nelle attività della parrocchia a cui lei non avesse una risposta o una soluzione. Eppure, nonostante l’apparente scorza ruvida, riusciva a trasmettermi tanto affetto con un semplice sorriso e questa è la qualità che più mi ha fatto amare questa sorella che Dio ha posto nel mio cammino.

E poi realizzo che non avrei mai potuto vivere ed apprezzare l’affetto di Pina se non fossi stato “chiamato alla vita” nella comunità della Sacra Famiglia da Concetta che, insieme al caro Don Piero, ha rappresentato quella “scintilla d’amore” che il buon Dio aveva in serbo per me, senza la quale non avrei oggi in mano che me stesso con la mia pochezza; sarei ancora come quel bambino, nel racconto di Padre Pio, che guarda il ricamo della mamma dal lato sbagliato e nota tutti i nodi, tutte le imperfezioni e non riesce a capire, invece, la vastità dell’amore di Dio che sa mischiare il dolce e l’amaro e che rende nuove tutte le cose.

Senza questa scintilla la mia vita non sarebbe stata impreziosita dalla presenza di ogni fratello e sorella che ho incontrato, non avrei accanto le famiglie splendide che hanno accolto la mia e con le quali vivo di quell’amore fraterno che solo chi ha Dio nel cuore può sperimentare, non avrei avuto una guida; senza di essa forse non avrei potuto trovare la forza, la voglia, il coraggio di guardare meno me stesso e più il mio Dio, non sarei riuscito a comprendere che la vera libertà non è “fare ciò che voglio” ma “voler fare tutto ciò che posso” per amare l’Amore.

Concetta e il suo sorriso. Concetta ed il suo “Non ti preoccupare, ora vediamo.” Concetta che mi usava un po’ come “jukebox”, ma che mi diceva: “sei, troppo lungo quando parli…” Concetta e il suo essere tutto a tutti.

Dopo un boato assordante continuano a fischiare le orecchie per un po’, poi lentamente torna la quiete ed è il battere del tuo cuore che ti ricorda di essere ancora in corsa e che è il momento di riprendere la via portando con te il bagaglio dei ricordi. Sai che nulla sarà come prima ed è vero; sai che un altro filo ha impreziosito il ricamo di Dio, ma che non è stato reciso, bensì esso resta unito a noi grazie alla comunione dei Santi in Cristo Gesù.

Pertanto non sia triste il nostro cuore, piuttosto sia la speranza in Dio la nostra forza e la consapevolezza di Sant’Ignazio di Loyola che diceva: «Agisci come se tutto dipendesse da te, sapendo, poi, che, in realtà, tutto dipende da Dio!»

Arrivederci, carissime Pina e Concetta, possa il solco che avete tracciato nel nostro cuore con la vostra testimonianza ed il seme che in esso avete seminato con il vostro amore portare frutti di fede abbondanti nella nostra vita a lode e gloria di nostro Signore

G. Villa

Pina Scuderi

In ricordo di Concetta e Pina

Non bastano poche righe per descrivere e parlare di due donne emblematiche e pilastri della nostra comunità, che inaspettatamente sono ritornate alla casa del Padre; quel Padre che le ha volute accanto a sé per contemplar il suo volto di misericordia.

Concetta, moglie del nostro diacono Don Piero, si è spesa tutta per la nostra parrocchia, era un vulcano che ardeva per lavorare nella vigna del Signore, non sto a fare un elenco di ciò che faceva in tutta la comunità, rimarrà di lei un ricordo indelebile, tutto ci parlerà di lei ogni angolo e ogni banco della nostra Chiesa specialmente la presenza di don Piero.

Pina, una donna che sapeva ciò che doveva fare per il Signore, metteva tutto il suo sapere organizzare a servizio del Signore per la comunità e coinvolgeva chiunque si trovasse nel suo cammino.

Grazie care sorelle in Cristo Gesù che ci avete dato tanto sicuramente pregherete per i bambini del catechismo che vi amavano, i nostri giovani e noi tutti, vivrete sempre nel nostro cuore e nelle nostre preghiere ancora grazie e grazie ancora perciò vi dico non eterno riposo ma eterna gioia nel Paradiso.

Finocchiaro

Pina Scuderi la ricorderemo sempre come la catechista non solo dei nostri figli, ma anche di noi genitori. Cercava di porgere la Parola di Dio ai piccoli rendendola semplice, affinchè potessero comprenderla, ma al tempo stesso coinvolgeva anche noi genitori, educandoci alla fede. Pina ha compiuto la sua missione di apostolato che Dio le ha affidato con impegno, zelo e abnegazione.
Era una persona dal carattere apparentemente spigoloso, a prima vista, ma gli anni trascorsi insieme ci hanno fatto capire che ciò che la spingeva era il coraggio della franchezza, capace di comunicare anche verità scomode.
A noi discepoli del suo catechismo, Pina, non ha lasciato solo una bella testimonianza di fede, ma ci ha donato una grande eredità, l’amore per la lettura delle Sacre Scritture.

Un genitore dell’itinerario catechistico

 

Quante cose dovevi insegnarmi, quanti ritiri dovevamo ancora fare insieme… già ti immaginavo in prima fila a messa, pronta a tenere i miei figli, o direttamente insieme a noi sul coro a cantare, così come avevi tanto desiderato… invece adesso non sei più tra noi… sei andata via , via troppo velocemente. Sono sicura che sarai sempre con noi e che anche da lassù mi aiuterai ad essere donna. cristiana e anche una buona mamma, se Dio vorrà…
Ciao Concetta, ti voglio bene e grazie per quello che sei stata, che sei e che sarai, anche da lassù!

A. Pennisi

 

Sono trascorsi molti anni da quando, iscrivendo mio figlio al catechismo, ho avuto il piacere di conoscere Concetta.

Lei insieme a don Piero, suo marito, incontrava i genitori dei bambini dell’itinerario in apposite riunioni dove chiaramente traspariva ciò che lei era, una donna dalle mille risorse, sempre pronta all’ascolto, a dare consigli, a trasmettere speranza e soprattutto la fiducia in Dio.

Da lì a poco Concetta ci fece comprendere come fosse importante mettere Gesù al primo posto nella nostra vita e iniziare, quindi, un percorso più impegnativo: far parte dei gruppi famiglia.

Le riunioni si svolgevano con la presenza non solo di Concetta, ma anche di don Piero e padre Antonio, ma il suo ruolo è stato importante per noi perché lei, in maniera semplice, con riferimento anche alle sue esperienze personali, raccontate sempre col sorriso sulla bocca, poneva le basi di una crescita spirituale per ciascuno di noi.

Soprattutto lei mirava alla nostra formazione fino a quando non saremmo stati già pronti a camminare da soli.

Concetta è stata presente in varie realtà della parrocchia e non solo nell’ambito dei gruppi famiglia; donna dalle mille risorse è stata come un pilastro sul quale tutti ci siamo appoggiati per risolvere i vari problemi; una presenza importante che ci mancherà tanto.

S. Tita

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Fai il login con: