Quaresima 2010

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Il tempo di Quaresima è il “tempo forte” dell’anno liturgico, è tempo di conversione interiore, che è il presupposto della riconciliazione sacramentale. I quaranta giorni sono un periodo di preparazione alla celebrazione personale del Sacramento della Penitenza. La celebrazione delle Ceneri è la prima tappa di un itinerario penitenziale nel corso del quale risuonano incessantemente gli inviti alla conversione e le assicurazioni sulla misericordia di Dio, che chiede e desidera soltanto di perdonare il peccatore pentito. Noi cristiani siamo invitati a rettificare quanto occorre, affinchè il nostro essere cristiani sia più autentico. Il cammino quaresimale che Dio vuole è segnato da un ascolto più assiduo della Parola di Dio, specialmente quella proposta dalla Chiesa in questo periodo dell’anno liturgico. Questo ascolto conduce alla preghiera più costante, più attenta e prolungata. Un altro aspetto da tener presente è il digiuno, ossia rivedere il proprio stile di vita in una società consumistica come la nostra. Il digiuno cristiano si deve esprimere in gesti di condivisione e comportamenti che richiamano al dovere fondamentale della carità. Diceva S. Agostino che digiuno ed elemosina sono “le due ali della preghiera”. Il Tempo di Quaresima, infine, non è tempo di tristezza, ma di gioia profonda, interiore, è un invito a rimettersi in piedi e non una parola che schiaccia e tiene prostrati. E’ attesa della Santa Pasqua nella gioia del desiderio spirituale. Se durante questo tempo la Chiesa si astiene dal cantare l’alleluia non è perchè si riveste di tristezza, ma perchè la gioia sia più profonda e riecheggi ancora più forte quando risuonerà l’alleluia della Resurrezione nella Santa notte pasquale. A tutti l’ augurio di vivere in questo modo l’itinerario di grazia quaresimale.

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