Natale 2015

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Natale MisericordiaCarissimi,
la gioia del Natale quest’anno è resa ancor più grande con il dono che, attraverso Papa Francesco, il Signore ha fatto a tutti noi: l’Anno Santo Straordinario della Misericordia. Sì, il nome di Dio è “Misericordia”. Egli perdona perché ama sino al punto di farsi Egli stesso carne, nostra carne. Dio assume la nostra natura umana e la trasforma.
Il Dio di Betlemme non è un potente che invia messaggi, Egli stesso è messaggio, è dono. Si è abbassato, umiliato, per servire tutti noi.

Natale ci ricorda la nascita di un Dio povero. Coloro che per primi hanno accolto la “bella notizia” sono alcuni emarginati. Dio è venuto per tutti e ama tutti, tuttavia le sue preferenze sono per i piccoli e i poveri, in mezzo ai quali chiede un posto.
Per vivere un vero Natale, dobbiamo avere un cuore di povero, riconoscerci in esilio lontano dal Signore e, in profonda umiltà, saperlo accogliere nella persona che ci sta accanto. Dio quando manifesta la Sua Grazia agisce così. In un primo momento rischia di passare inosservato. Si può, purtroppo, festeggiare il Natale, ma senza aver incontrato Cristo. Natale ci invita ad aprire gli occhi ed il cuore verso l’umanità, logo Giubileo Mspecialmente se ferita. Nella Bolla di indizione del Giubileo, Papa Francesco, al n. 15, così ci esorta:

“Quante ferite sono impresse nella carne di tanti che non hanno più voce la Chiesa sarà chiamata a curare queste ferite, a lenirle con l’olio della consolazione, fasciarle con la misericordia e curarle con la solidarietà e l’attenzione dovuta. Non cadiamo nell’indifferenza che umilia, nell’abitudinarietà che anestetizza l’animo e impedisce di scoprire la novità, nel cinismo che distrugge Che il loro grido diventi il nostro e insieme possiamo spezzare la barriera di indifferenza che spesso regna sovrana per nascondere l’ipocrisia e l’egoismo”.

Carissimi, vorrei raggiungervi tutti per donarvi la pace di Gesù bambino. Vorrei donarla in special modo a coloro che non possono scambiarla con i loro cari, perché stretti nella loro solitudine. Vorrei donarla a coloro che nel giorno Santo di Natale non potranno uscire da casa perché ammalati o anziani.
In questo anno Giubilare, nel quale possiamo beneficiare della Grazia dell’Indulgenza, non abbiamo timore di prostrarci dinanzi al Bimbo Divino, che tutti ci ama e tutti vuol perdonare, per ricondurci al Padre. Allora daremo gloria a Dio e serviremo la pace.

A tutti auguri di un sereno Natale!

P. A. Gentile

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